Discografia

Heart (2009) PDF Print E-mail


Scheda Tecnica

categoria: CD album

etichetta: Sugar/Warner Music Italia

anno di pubblicazione: 2009

pubblicato in: Italia

artwork: Studio Convertino & Designers

foto: Veronique Vial/CPI

paintings: Andrea Vasco Finatti




01 . Vortexes


02 . And All I need


03 . Anche Se Non Trovi Le Parole


04 . This Knot

  05 . Mad World


06 . Ti Vorrei Sollevare
(con Giuliano Sangiorgi)


07 . Your Manifesto


08 . The Big Dipper

  09 . Someone To Love


10 . Poems By God


11 . Coincidences


12 . Lisert

  13 . Forgiveness
(feat. Antony)


14 . Dot In The Universe


15 . Ti Vorrei Sollevare
(iTunes Bonus Track)




"HEART" EPK - © Sugar

 

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Curiosità

Heart è il sesto album in studio, prodotto ed arrangiato dalla stessa Elisa e da Andrea Rigonat.

Arriva a distanza di cinque anni da 'Pearl Days' e dopo l'uscita della raccolta 'Soundtrack '96-'06', che le è valsa i primi posti nelle classifiche di vendita, dopo 1825 giorni passati a scrivere nuove canzoni, a ricordarsi in che parte della memoria erano custoditi alcuni brani, a ripescare suoni che giravano in testa, a rincorrere ispirazioni, a raccogliere pensieri di amici e musicisti, a realizzare demo. Tutto questo è 'Heart'.

E' un nuovo inizio: Elisa ricomincia, riparte con un disco «simile all’energia e all’entusiasmo di 'Pipes & Flowers'» ma dal titolo più semplice e al tempo stesso diretto e potente; è «un progetto che riapre i giochi chiusi con 'Soundtrack', il passare tanto tempo lo rende speciale anche per la lunga preparazione». Oltre sessanta le canzoni che erano pronte e, dunque, decisamente troppe. Non è stato infatti facile ridurre tanta euforia musicale ad un album con poco più di dieci brani.

E’ un periodo felice per Elisa e si sente scorrendo le tracce di 'Heart' dove la cantante si diverte a rallentare i ritmi e ad accelerarli, a lasciarsi andare a ballate e a guidare la sua band in una direzione rock tutta sua. Insomma a liberare la sua parte più istintiva. «L’essere mamma ha influenzato questo disco, esserlo ha significato diventare spontanea ma anche pratica, niente più giri di parole o ripensamenti. E questa modalità l’ho adottata anche per le mie canzoni, meno artista e più artigiana. Ecco perché ho voluto produrre io il disco». Elisa ha fatto questa scelta per avere un contatto diretto con le sue idee di musica, testi, melodie, «per capire cosa effettivamente apparteneva a 'Heart' e cosa no, cosa rispecchiava le mie emozioni. Ho recuperato canzoni mai finite e più passava il tempo più tutto prendeva forma».  La forma sono 14 brani, tra cui due duetti, due canzoni in italiano e una cover.

«Comporre una tracklist di un disco significa creare un’onda, rendere fluido l’ascolto e io do molta importanza all’ordine dei brani».


'Heart'
rispetta tutto questo, si apre con tre ballate dai sapori diversi, la pop 'Vortexes', l’internazionale 'And All I need' e l’italiana e melodica 'Anche se non trovi le parole'. Poi Elisa richiama la band, ha bisogno di loro per iniziare ad alzare il tiro, per lasciarsi andare con 'This Knot', «cercherò e farò in modo di rendere il tutto così bello, non ho più paura di sciogliere questo nodo che mi rende debole». Sembra scendere di tono con 'Mad World', la cover dei Tears for Fears. Invece si distacca dall’originale, si ispira al rifacimento realizzato per una colonna sonora e l’approccio è rock. «Adoro le cover, forse è una cosa nostalgica, il non voler abbandonare il piano bar. Lì si impara tanto, e suonare e cantare le canzoni di altri è un buon esercizio per la mente. Guardando il film 'Donnie Darko' sono stata folgorata dalla versione acustica di 'Mad World' dei compositori Michael Andrews e Gary Jules». 'Ti Vorrei Sollevare', il singolo feat. Giuliano Sangiorgi, è il brano che Elisa voleva donare al cantante dei Negramaro ma che invece si è trasformato in uno splendido duetto, in un incrocio tra istinto e ragione. 'Your Manifesto' è un rock dal sapore retrò, tra gli anni ’70 e ‘80, con tanto di simil hammond a 50 secondi dalla fine. A metà disco Elisa prende una pausa e infila una di seguito all’altra 'The Big Dipper', 'Someone To Love', 'Poems By God' e 'Coincidences'. Tutte con ispirazioni diverse ma poggiate su sonorità delicate, almeno fino alla dodicesima traccia quando 'Lisert', dedicata alla sua terra, trasporta Elisa nel suo rock. Inversione di marcia ed ecco 'Forgiveness', la sua voce incrocia quella di Antony Hegarty di Antony and the Johnsons e viene fuori una canzone strepitosa e di gran classe che poteva chiudere il disco e che invece lascia spazio ancora ai minuti di 'Dot In The Universe'. L’ultimo battito di “cuore”.

Con Elisa, suonano Andrea Rigonat (chitarre elettriche e acustiche & programming), Max Gelsi (basso), Andrea Fontana (batteria e percussioni), Gianluca Ballarin (tastiere) e Simone Bortolotti (tastiere & programming). Orchestra EdoDea Ensemble diretta da Audrey Riley. Primo violino: Edoardo De Angelis. Archi su 'Poems By God' orchestrati ed arrangiati da Borgar Magnason. Protools digital editing: Emiliano Alborghetti.


'Heart' è stato registrato dal gennaio al settembre 2009 da Elisa, Andrea Rigonat  e Davide Linzi a casa,  nella sala prove e all'Henry Stills Studio a Villesse ed in seguito da David Frazer, assistito da Emiliano Alborghetti allo studio SugarmusicLab in  Carate Brianza e al Next Studio Officine Meccaniche di Milano. E' stato masterizzato da Emily Lazar e Joe Laporta al The Lodge, New York. Produttore esecutivo e management: Elena Toffoli per ASILE s.r.l.

Heart

Dove acquistare quest'album

L'album è disponibile in tutti i negozi di dischi ed in download digitale.
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